Chivas de Guadalajara: via Almeyda

13.06.2018 09:53 di Samuele Altomare  articolo letto 38 volte
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Chivas de Guadalajara: via Almeyda

Era nell’aria, ora è arrivata l’ufficialità: l’ex Inter e Lazio Matías Almeyda non è più l’allenatore del Chivas de Guadalajara. Non certo per suoi demeriti, visto che, avendo conquistato un Campionato (che mancava dal 2006), due Coppe nazionali, una Supercoppa e una CONCACAF Champions League (per via della quale il Chivas giocherà il prossimo Mondiale per Club), è uno degli allenatori più vincenti della storia del Rebaño Sagrado.

 

Le cause che hanno portato a questo sono di natura principalmente economica: la squadra del presidente Vergara non è di certo nel miglior momento della proprio storia da questo punto di vista. Questo fattore, ha portato alla cessione di giocatori importanti che El Pelado avrebbe voluto trattenere: il portiere Rodolfo Cota, ora al Club León (si dice che sarebbe voluto rimanere per giocarsi il Mondiale per Club ma non è stato possibile), Oswaldo Alanís, passato al Getafe, e il talentuoso Rodolfo Pizarro, ufficializzato recentemente dal Monterrey (era stato anche accostato alla Fiorentina). Un altro problema era sorto qualche mese fa: lo scorso anno, la dirigenza aveva promesso ai giocatori premi in denaro in caso di conquista di Campionato e Coppa, ma non sono mai arrivati. Pertanto, prima della finale di CONCACAF Champions League contro Toronto, i giocatori hanno indossato una maglia di protesta, il tutto autorizzato da Almeyda.

 

È stato un addio molto sofferto, per un passione come l’argentino. Ha dimostrato  questo suo carattere varie volte in carriera. Un esempio su tutti quando, alla retrocessione del River Plate, ha appeso gli scarpini al chiodo ed è rimasto ad allenare i Millonarios, riportandoli subito in Primera División. Proprio per questo, un club come il Chivas, così legato alla tifoseria, dove ci possono giocare solo calciatori messicani, era l’ideale per lui. Almeyda ha ammesso addirittura di aver prestato soldi al club. La sua conferenza stampa è durata più di un’ora e mezza e non ha nascosto che avrebbe voluto vedere qualche dirigente presente ad essa. Successivamente però è stato ringraziato dal presidente Vergara su Twitter: “per aver creduto nella squadra quando nessuno lo ha fatto, per aver lasciato un segno nella nostra storia e per il futuro, grazie Matías!”.

 

Almeyda sarà ricordato molto bene anche dai suoi giocatori: Alan Pulido parla di lui come il “il miglior allenatore della mia carriera”, e anche Carlos Salcedo, ex Fiorentina e oggi all’Eintracht Francoforte ha detto che “non dimenticherò mai quello che tu e il tuo staff avete fatto per non farci gettare la spugna. Ti ammiro e ti voglio bene Mati”. Matías non sarà mai dimenticato dall’hinchada del Rebaño, e ha detto che continuerà a tifare per il club di Guadalajara. Oltre a lui, lascia anche il direttore Paco Gabriel, che ha mantenuto la sua promessa: aveva infatti detto che se Almeyda se ne fosse andato, avrebbe fatto lo stesso.

 

Potrebbe non essere un addio del Pelado dal territorio messicano: gira voce che, in caso di addio di Osorio dalla Selección dopo il Mondiale, la federazione del Tri potrebbe contattare lui.