IL CALCIO VISTO CON GLI OCCHI DI UN BAMBINO

17.01.2018 11:40 di Antonino Sergi Twitter:   articolo letto 158 volte
© foto di Alberto Fornasari
IL CALCIO VISTO CON GLI OCCHI DI UN BAMBINO

Ci hanno sempre insegnato che il calcio oltre che uno sport deve essere divertimento. Un concetto che a volte passa sotto traccia vista la quantità di denari che circolano in questo mondo, negli ultimi anni poi questi stanno crescendo in maniera esponenziale. 

Ma c'era un calciatore che ancora intendeva questo sport come divertimento nonostante riuscì a raggiungere il tetto del mondo. Stiamo parlando di Ronaldinho, uno dei migliori interpreti del brasiliano tutto sorriso e giocate. Ha incantato il mondo per anni prima di abbandonare i grandi palcoscenici. 

Ha illuminato città importanti come Parigi prima, Barcellona e Milano poi. Con la maglia blaugrana ha vinto qualunque trofeo prima di impartire lezione per il grande del futuro, un certo Leo Messi.

Quello che ci ha sempre colpito di Ronaldinho era il suo sorriso stampato in viso mentre eludeva le marcature degli avversari con giocate provate e riprovata sui campi o per strada da tanti ragazzini ammaliati da quel brasiliano con il numero dieci sulle spalle.

Ha raccolto gli applausi di un Bernabeu esterrefatto dalle sue magie, ha stregato generazioni di piccoli calciatori con elastici, doppi passi, rabone e no look. In Italia tutti gli stadi gli hanno concesso una passerella, lui era felicità.

Questo il mio personale omaggio ad un fenomeno, Ronaldinho.