Copa Libertadores, il racconto della nottata

10.08.2018 12:30 di Samuele Altomare  articolo letto 28 volte
Copa Libertadores, il racconto della nottata

Il primo match della noche è stato quello delle 00:30, un derby argentino tra Racing Club e River Plate che prometteva spettacolo. Spettacolo che, soprattutto sugli spalti del Cilindro de Avellaneda, non è mancato; a mancare però sono stati i gol, visto che la partita è terminata 0-0. Emozioni che sono state parate però da un ottimo Arias (bella parata sul Pity Martínez), e uno straordinario Franco Armani, che dimostra ancora una volta di essere uno dei migliori argentini in circolazione. Per l’Academia si può però considerare un’occasione sprecata, visto che ha avuto il vantaggio di giocare quasi tutto il secondo tempo con l’uomo in più, vista l’espulsione per doppia ammonizione di Léo Ponzio. Come detto però, un ottimo Armani, e i pochi servizi verso Bou hanno contribuito a questo risultato. Nei Millonarios, che ovviamente hanno giocato una partita più che altro difensiva (un po’ per l’uomo in meno, un po’ perché avrà il vantaggio di giocare il ritorno in casa), spicca un partidazo del giovane Exequiel Palacios, mezz’ala 19enne che promette davvero bene. Nel Racing invece grande partita dell’ex Valencia e Genoa, Lucas Orbán. Questo pareggio chiaramente lascia tutto più che aperto per il ritorno, che si giocherà al Monumental giovedì 30 agosto alle 00:30 italiane: la Banda chiaramente avrà il vantaggio di giocare la partita in casa, ma attenzione perché per l’Acadé, segnando almeno un gol, avrebbe due risultati su tre.

Altro giro, altra corsa; si vola questa volta in Paraguay, per una partita in cui sono stati rispettati i pronostici. Vittoria esterna del Palmeiras sul campo del Cerro Porteño per 2-0. Ritorna con il botto Felipão Scolari in panchina, con una vittoria che lascia veramente poche speranze al Ciclón de Barrio Obrero per il ritorno. Non è bastato agli Azulgrana il calore della Nueva Olla e nemmeno una prova comunque non pessima da parte della squadra, che ha fatto valere la maggior esperienza internazionale e tecnica. È stato decisivo con una splendida doppietta il colombiano Miguel Borja, che tra l’altro era anche in dubbio per il match, che a questo punto con 8 gol è diventato il vice capocannoniere della competizione (il primo è un altro colombiano, Wilson Morelo, per il quale sono stati però contati anche i gol nel turno di qualificazione). Con questo risultato, al verdão basterà difendere il vantaggio all’Allianz Parque venerdì 29 agosto alle 02:45, e poi dimostrare di poter essere davvero una candidata al titolo. Tutto, Cerro permettendo, perché di sa: in Sud América, può davvero succedere.

È una sorpresa invece il risultato dell’altro match delle 02:45, quello che vedeva sfidarsi gli argentini dell’Atlético Tucumán, squadra sì insidiosa, ma sulla carta inferiore ai colombiani dell’Atlético Nacional di Jorge Almirón. Alla fine a trionfare, tra l’altro con l’ottimo risultato di 2-0, è stato il Decano, che è riuscito a colpire i Verdolaga nei momenti giusti. Gli ospiti hanno avuto un clamoroso vantaggio nel possesso palla (77%-23%), ma ciò non è stato seguito dal gioco offensivo (un solo tiro in porta, cioè un tiro nel finale di Palacios con grande parata di Lucchetti). Il vantaggio dell’Atlético Tucumán è stato siglato da Leandro Díaz, abile a calciare di prima e con precisione su un rinvio sbagliato dall’ex Lanús Monetti. Anche il raddoppio ha visto lo zampino di Díaz: traversa dell’attaccante, e tap-in di testa di Guillermo Acosta. Estadio Monumental José Fierro praticamente in ebollizione, con una speranza: sarà proprio il Decano la favola di questa Copa? Tutto si deciderà nella gara di ritorno, mercoledì 29 agosto alle 02:45 italiane, in un gremito Atanasio Girardot a Medellín.