STORIE DI COPA SUDAMERICANA- L'ascesa del Defensa y Justicia

08.02.2019 14:05 di Marco Pantaleo   Vedi letture
STORIE DI COPA SUDAMERICANA- L'ascesa del Defensa y Justicia

Mercoledì notte c'è stato il lieto ritorno del Defensa y Justicia in Copa Sudamericana, con l'equipo di Beccacecere impegnato sul campo del Botafogo sotto un vero e proprio diluvio universale. Nonostante la sconfitta di misura a causa della rete di Erik al novantaquattresimo, la squadra argentina si avvicina alla sfida di ritorno con grande fiducia. La storia di un gruppo formato da giocatori in cerca di una seconda opportunità e guidati da un tecnico tornato per far mantenere una promessa.

La storia continentale del Defensa inizia agli albori degli anni ottanta, quando, poco dopo il debutto nel futbol argentino, il club gialloverde si apprestava ad una bella trasferta in Uruguay contro il Plaza Colonia. Ma il match non fu mai disputato a causa del maltempo. Una nuova occasione per varcare il confine argentino arriva nel 2014, in occasione di un quadrangolare amichevole organizzato dai messicani del club Tijuana per festeggiare la promozione nella Serie A nazionale. Tuttavia il primo match ufficiale in una competizione CONMEBOL risale al 2017, quando nel primo turno della Copa Sudamericana "El Halcón de Varela" elimina con grande sorpresa il Sao Paulo (1-1 in Brasile dopo lo 0-0 dell'andata). Impresa che viene ripetuta anche l'anno successivo, dove la vittima di turno diventa l'America de Calì, che deve alzare bandiera bianca a domicilio con un secco 0-3. Quest'anno, invece, è la volta del Botafogo, capace di guadagnarsi un piccolo vantaggio nel primo round, ma che dovrà essere capace di uscire indenne dalla trasferta sul campo di una compagine che si sta giocando il titolo argentino con il Racing.

Uno dei principali fautori di questa favola è il tecnico Sebastian Beccacece, tornato alla casabase dopo l'esperienza maturata all'interno dello staff di Sampaoli nella seleccion Argentina. Un ritorno gradito alla guida del Defensa y Justicia, dovuto anche ad una patto fatto alla fine del primo regno tra il 2016 e il 2017, dove lasciò tutti promettendo di tornare al termine della avventura sulla panchina della nazionale. Di solito si dice che nel mondo del calcio le "minestre riscaldate" non vadano mai bene, tuttavia questo detto non sembra valere per il tecnico argentino. Infatti "BKCC" ha rivoluzionato in meglio la sua squadra, creandola a sua immagine e somiglianza, portandola al secondo posto in classifica e dandole la speranza di poter raggiungere un sogno: vincere il titolo nazionale.

I meriti, però, non sono solo di chi orchestra dalla panchina, infatti i successi di un comandante sono sempre dovuti all'efficenza delle sue pedine. Il cuore dell'armata beccaceciana è senza dubbio il centrocampo, le cui chiavi sono affidate a Leonel Miranda, "deslucido enganche" scaricato dall'Independiente e riadattato come centrocampista centrale nell'onze gialloverde. Una mossa azzeccata visto che "Lolo" attualmente è considerato come uno dei migliori nel suo ruolo dell'intera Superliga argentina. Vicino ad una mente ci sono sempre delle braccia, che corrispondono all'instancabile Domingo Blanco e a Matias Rojas, centrocampista in possesso di un mancino dinamitardo. Dietro i punti fermi del reparto difensivo sono Lisandro Martinez, passato da scarto del Newell's ad oggetto del desiderio del duo Boca-River, e il capitano Alexander Barboza, non riuscito ad entrare nella prima squadra dei Millonarios. Davanti, invece, "El Uvita" Nicolas Fernandez continua a fare gol pesanti dando continuità alla tradizione familiare presente nel Defensa y Justicia, mentre Fernando Marquez si rilancia, dopo la parentesi di Belgrano, segnando in due settimane contro Boca, River Plate e Racing.

Questa la plantilla del "Defe", un mix di giocatori in cerca di rivincita o di una seconda occasione per tornare ad alti livelli. Il tutto sotto la sapiente guida del genio Beccacece, che sembra aver messo nel posto giusto tutti i pezzi del puzzle. Adesso non resta che trovare una cornice adatta per completare l'opera, sia essa il titolo nazionale o una bel cammino in Copa sudamericana.

El Halcón busca volar más alto.