STORIE DI LIBERTADORES - Ricardo Oliveira, da flop al Milan a goleador eterno in Sudamerica

08.02.2019 11:07 di Marco Pantaleo  articolo letto 59 volte
STORIE DI LIBERTADORES - Ricardo Oliveira, da flop al Milan a goleador eterno in Sudamerica

Uno dei volti principali di questa tornata di Libertadores è stato senza dubbio quello di Ricardo Oliveira, autore di una fantastica doppietta nella sfida tra il suo Atletico Mineiro e il Danubio. Un momento magico, quasi una seconda giovinezza per l'attaccante brasiliano, che è in uno stato di forma eccezionale.

In Italia il ricordo che ha lasciato non è stato dei migliori, infatti nella sua apparizione rossonera nella stagione 2006/07 alla corte di Carlo Ancelotti non ha mai prodotto ricordi indelebili. Dopo un ottimo impatto, condito anche da gol all'esordio contro la Lazio, la sua stagione fu un vagare tra infortuni, prestazioni opache e uno score di 3 reti su 23 presenze totali. Cifre che lo etichettarono come "flop" del calciomercato rossonero, in un periodo in cui il suo acquisto aveva l'obiettivo di non far rimpiangere la partenza di Sheva, volato al Chelsea. In verità guardando la sua carriera, il Milan sembra essere stato l'unico suo passo falso a livello di numeri, ma è stata comunque una parte importante della sua crescita calcistica. Infatti nelle stagioni successive il talento brasiliano ritorna a fare gol con una buona continuità, dall'esperienza al Zaragoza al ritorno in Brasile, passando anche per una breve parentesi negli Emirati Arabi Uniti. Ed in particolare il ritorno in madrepatria è sembrato essere un toccasana per Oliveira, che al Santos ha ritrovato il piacere di fare gol siglando 36 reti in 58 presenze, mentre all'Atletico Mineiro si è riconfermato trascinando la squadra ai preliminari di Libertadores con 13 "tantos" e conquistando il titolo di vice-capocannoniere dietro solo a Gabigol.

Con l'inizio della nuova stagione agonistica le cose non sembrano affatto cambiate. Alla tenera età di 38 anni "Oligol" dimostra una prolificità in zona gol incredibile. Basti pensare che nelle prime quattro uscite del 2019 (tra campionato statale e Libertadores), il centravanti brasiliano ha siglato la bellezza di 7 reti per una media di 1,57 gol a partita. Dopo aver timbrato il cartellino contro Boa Esporte (tripletta) e URT (doblete), l'ultima vittima è stata il Danubio, a cui a messo a segno la seconda doppietta stagionale. Primo gol arrivato su una fantastica imbucata di Cazares, mentre il secondo è frutto di un fantastico "cabezazo" su cross di Maicon. Movimenti ancora da grande centravanti: attacco alla profondità, posizionamento, senso del gol. Tra l'altro queste ultime reti sono rese ancora più speciali dal fatto che consentono ad Oliveira di raggiungere un mito come Zico nella classifica All-time dei goleador di Libertadores a quota 16; uno in meno rispetto a Robinho e un certo Pelè.

Con 39 primavere alle porte (precisamente a Maggio) Ricardo Oliveira continua a far sognare i tifosi dell'Atletico Mineiro, dimostrando una freschezza atletica davvero notevole ma frutto di dedizione, professionalità e cura durante gli allenamenti.

Lunga vita a "La sonrisa del gol".