Brasile: Proteste dei club brasiliani contro Tite. Troppi "indigeni" convocati per le prossime amichevoli

23.09.2019 14:33 di Roberto Scannapieco   Vedi letture
Brasile: Proteste dei club brasiliani contro Tite. Troppi "indigeni" convocati per le prossime amichevoli

Le ultime convocazioni del Commissario Tecnico del Brasile, Tite, hanno riacceso le polemiche che già c'erano state dopo l'annuncio dei calciatori che avrebbero partecipato alle due amichevoli di Settembre. Ad aprire le danze il mese scorso furono moltissimi tifosi delle squadre di club brasiliane che erano state, secondo loro, "depredate" dei migliori nonostante i club avessero chiesto di non convocarli vista la partecipazione ai Tornei Continentali. Erano stati i tifosi del Flamengo, dell'Atlético Mineiro, della Fluminense ad inondare i social con proteste contro il dt verdeoro. Nel fine settimana scorso la cosa si e' riproposta, visto che, specie il Flamengo, dovrà fare a meno di Rodrigo Caio e Gabigol per almeno 15 giorni ad Ottobre, quando il Brasile giocherà le amichevoli in programma. Ad infiammare ancor più la contesa e' stato il giornale Lance! che ha così titolato un articolo:"I tifosi possono protestare, i club no". Apriti cielo, alcune società come il Flamengo hanno risposto per le rime, e dopo qualche giorno anche altre società come il Vasco de Gama, hanno lanciato bordate contro la stampa e Tite. C'e' da rimarcare che saranno ben 17 i calciatori che giocano in Brasile ad essere assenti per almeno due settimane considerando anche che ci sono state anche le convocazioni per l'Under-17 che a Novembre poi giocherà il Mondiale di categoria, e della squadra Olimpica che dovrà giocare due amichevoli in vista dell'inizio delle qualificazioni a Tokio 2020. Club contro Nazionale quindi, e probabilmente le proteste non si fermeranno qui.