Bolivia: sulle Ande il risultato lo determina "Pachamama"

30.08.2017 23:57 di Roberto Scannapieco  articolo letto 19 volte
 Bolivia: sulle Ande il risultato lo determina "Pachamama"
Nel calcio non e' sufficiente solo la tecnica o la preparazione fisica, ma a volte cio' che fa la differenza e' la sorte, nel caso positivo o in quello negativo. Ed allora perchè non cercare di portare la sorte dalla propria parte? Dovette pensare così il presidente del Bolìvar degli anni 50/60, Mario Mercado, perche' fu il primo ad acquistare un rinforzo d'eccezione, un rinforzo presente ancora oggi nel club di La Paz. Il rinforzo si chiama "Pachamama", la madre terra, protettrice, fonte di vita e fertilita', secondo la tradizione andina. Seguendo la credenza del popolo, credenza che si perde nella notte dei tempi, Mercado comincio' ad omaggiare Pachamama, e lo stesso cominciarono a fare i calciatori ed i dirigenti dell'Academia, perchè portasse ad ottenere tramite la sua intercessione, i risultati sperati. La tradizione continua tuttora, ed il rito oramai e' diventato obbligatorio per tutti coloro che vestono la casacca del Bolìvar, ma molti credono che questo rito sia una stregoneria, come dice il dirigente dell'Academia, Javier Ortuño, uno dei piu' rispettosi della tradizione. Ortuño cita anche un aneddoto relativo ad una gara di Copa Libertadores giocata in Cile contro il Cobreloa, quando la gendarmeria cilena, avendo visto che la delegazione boliviana si era riunita fuori dello stadio per il consueto rito dell'offerta a Pachamama, li arresto' tutti. Solo dopo alcune ore furono rilasciati, e la partita giocata termino' poi 3-3, con il Bolìvar che rimediò nel secondo tempo lo svantaggio di 3 reti della prima parte. Ovviamente il merito di quel risultato fu la Madre Terra. Che dire, nel calcio-business che oramai spadroneggia, da qualche parte, sulle Ande, c'e' ancora qualcuno che crede che non siano i soldi a portare i risultati, ma colei che, al di la' di tutto, comanda veramente le nostre azioni, Pachamama, la Madre Terra, colei che tutto puo'. Basta omaggiarla.