Calcio e politica: Il Presidente Macrì contestato in tutti gli stadi argentini

04.03.2018 14:06 di Roberto Scannapieco  articolo letto 19 volte
Calcio e politica: Il Presidente Macrì contestato in tutti gli stadi argentini

Uno dei sindacati degli arbitri di calcio dell'Argentina, il SADRA, per mezzo del segretario generale, Guillermo Marconi, ha reso noto che, insieme ovviamente all'AFA, si sta analizzando la possibilità di sospendere le gare del campionato argentino, se dagli spalti dovessero essere profferiti insulti all'indirizzo del Presidente della Repubblica Argentina, Mauricio Macri. Negli ultimi tempi, Macri e' finito nelle mire di molte tifoserie argentine, per la sua controversa gestione della Nazione, ed il SADRA, vorrebbe avvalersi del Regolamento della FIFA, che dà facoltà agli arbitri di sospendere le partite in caso di canti antisemiti, xenofobi, e per aggressioni verbali o gesti che incitano alla violenza. Su questo tema delicato, il Presidente dell'AFA, Claudio Tapia, ha già risposto a Marconi, chiedendogli di non prevaricare le sue funzioni, giacchè non e' compito degli arbitri decidere di sospendere una partita per problemi politici. Anche il Segretario per i Diritti Umani ed il Pluralismo Culturale, Claudio Avruj, ha catechizzato Marconi, chiedendogli di rispettare il popolo, e non prendere nessuna iniziativa individuale di censura di una manifestazione, la protesta contro il Presidente Macri in questo caso, che seppur forte, e' totalmente legale se circoscritta alla verbalità. Tema politico forte, che dalle piazze delle città argentine si sta spostando negli stadi di calcio, visto che la riforma del sistema previdenziale, convertita in legge negli ultimi giorni del 2017, ha portato a violente proteste a Buenos Aires, ma in generale in tutta l'Argentina, ed ovviamente gli stadi sono una delle casse di risonanza più importante per la protesta.