Colombia: "Quella volta che Pablo Escobar voleva far saltare il bus dell'América de Cali"

10.10.2018 14:18 di Roberto Scannapieco  articolo letto 125 volte
Colombia: "Quella volta che Pablo Escobar voleva far saltare il bus dell'América de Cali"

Il calcio e Pablo Escobar. Da brividi il racconto ad un giornale peruviano dell'ex sicario del "cartello di Medellìn" capeggiato da El Patròn, Jhon Jairo Velàsquez. "Popeye", questo il soprannome di Velàsquez, ha rivelato che negli anni 80 Escobar voleva effettuare un attentato contro la squadra dell'América de Cali, controllata dai rivali Gilberto e Miguel Rodrìguez Orejuela, capi del "cartello di cali"! "Escobar voleva uccidere tutti i calciatori dell'América di Cali; diceva -siamo in guerra, ed in guerra non si guarda in faccia nessuno-. El Patròn voleva collocare una bomba sotto il bus della squadra, fondamentalmente per vendicarsi di un attentato, con modalità simili, compiuto contro la sua famiglia da quelli di Cali, ma l'amore che aveva per il calcio lo fece recedere dall'insano proposito". Brividi veri per chi ha letto l'intervista, e probabilmente per i calciatori che facevano parte del Diablo Rojo nella seconda metà degli anni 80: i nomi dei calciatori che vestirono la maglia dell'América sono importanti, Julio César Falcioni, Ricardo Gareca, Roberto Cabañas, Antony de Ávila, César Cueto, Willington Órtiz tra gli altri che facevano parte del gruppo che nella decade degli anni 80 vinse per 8 volte il Campionato Colombiano, e raggiunse per 3 volte la Finale di Copa Libertadores, perdendole tutte. L'unico calciatore che ebbe veri problemi con il cartello di Medellìn fu Pedro Enrique Sarmiento Sòlis, che fu sequestrato per far si che gli consegnasse i fratelli Rodrìguez. Sarmiento non aiutò Escobar, che si vendicò uccidendogli la famiglia! Veramente incredibile la storia rivelata da Popeye, una delle tante storie trisiti e drammatiche della guerra tra le due organizzazioni malavitose più importanti del mondo.