Juan Manuel Cobo: la sfortunata storia "italiana" del calciatore cordobense

09.09.2018 14:37 di Roberto Scannapieco  articolo letto 231 volte
Juan Manuel Cobo: la sfortunata storia "italiana" del calciatore cordobense

Il calcio italiano e' sempre stato uno degli obiettivi dei calciatori argentini. Non e' pensabile contare quanti dal Paese Sudamericano siano volati in Italia a cercare fortuna futbolistica, molti con esito positivo ed altrettanti con esito negativo; anche ora che l'Italia non ha più quell'appeal durato praticamente dall'inizio del 1900, il primo pensiero e' il Bel Paese. Lo ha pensato anche Juan Manuel Cobo, 33 anni, quando gli hanno prospettato un ingaggio con una squadra italiana, seppur di Serie D, l'Isernia. Con la sua esperienza, ha giocato con Instituto, Elche (SPA), Thrasyvoulos (GRE), Olimpo, Arsenal Sarandì, Quilmes, O'Higgins (CIL), Argentinos Jrs e Banfield, Cobo avrebbe alzato il livello tecnico della squadra molisana. Via in Italia allora, e dall'atterraggio a Fiumicino cominciano incredibilmente i problemi. Il centrocampista veste subito la maglia dell'Isernia senza nemmeno essere sottoposto alle visite mediche; alcune amichevoli, che vanno abbastanza bene, ma la firma del contratto non arriva, finchè gli dicono che non era il calciatore con le sue caratteristiche che cercavano ad Isernia. Colpa dell'idioma, non ci si e' capiti con il rappresentante del calciatore. Primo duro colpo per Cobo, al quale era stato promesso un buon stipendio, una casa, ed alcuni altri benefit. Insieme a Cobo ci sono alcuni ragazzini argentini, tra i 17 ed i 20 anni, che sono in prova nella squadra molisana, ed anche per loro non arriva la firma del contratto. Incredibile? No, perché il meglio, o il peggio in questo caso, deve ancora venire. Venuto in contatto con un suo amico calciatore, Agustìn Dìaz, gli si aprono le porte della Palmese, squadra della città calabrese di Palmi, che deve partecipare alla Serie D. A Palmi le cose sembrano migliorare, Cobo firma per il club calabrese, comincia il precampionato e viene ufficialmente presentato come rinforzo per la stagione 2018/19. La settimana scorsa però succede ciò che il ragazzo di Còrdoba non avrebbe mai potuto immaginare. Il presidente della Palmese viene arrestato, gli vengono confiscati tutti i beni, tra cui anche la società di calcio. La Palmese si dissolve, e si dissolve, per ora il sogno di Juanma! Nessun regista avrebbe potuto arrivare a scrivere una sceneggiatura del genere. Cobo ora e' in attesa di partire alla volta di casa, anche se, in una telefonata ad un amico intimo, ha detto di voler cercare un altra squadra in Italia: "Sono confuso, ho passato delle settimane infernali, non avrei mai immaginato di potermi trovare in questa situazione da film. Ma voglio ancora sperare di poter essere ingaggiato da qualche club italiano, sennò tornerò a casa". A Cobo auguriamo di cuore di trovare, dopo queste disavventure, una squadra dove poter coronare il sogno di giocare in Italia, ma da noi c'e' un detto: "non c'e' due senza tre"; Cobo lo sa?