"Toglietemi tutto ma non la musica". La strana clausola sul contratto del "Bigote" Santiago Lòpez

12.04.2019 15:24 di Roberto Scannapieco   Vedi letture
"Toglietemi tutto ma non la musica". La strana clausola sul contratto del "Bigote" Santiago Lòpez

Probabilmente e' la clausola contrattuale più insolita del mondo del calcio quella che e' stata inserita nel rinnovo del contratto firmato da Santiago Lòpez, attaccante uruguaiano di 36 anni, con il Villa Española, società che gioca nella Segunda Divisiòn Charrùa. Lòpez, ex tra le altre squadre in cui ha militato, di Rentistas, Wanderers Montevideo, Bella Vista, CSD Municipal (Gua), e' un appassionato di musica, ma verrebbe da dire, fanatico perchè non si perde un concerto del suo gruppo preferito, i Redonditos de Ricota. E proprio riguardo la musica che il calciatore ha preteso, per rinnovare il contratto con i Villeros, che venisse inserita una clausola che gli da la possibilità di assentarsi nel caso i suoi cantanti preferiti siano in concerto: "Se durante l'estensione del contratto il gruppo musicale Redonditos de Ricota o il cantante Carlos Alberto Solari, conosciuto come l'Indio Solari faranno qualche concerto, il giocatore e' autorizzato ad assentarsi, previa comunicazione scritta allo staff tecnico con copia da consegnare alla Commissione Sportiva ed al Direttivo della società per permettere di prendere le precauzioni corrispondenti". Questo c'e' scritto nel contratto, che prima di essere sottoscritto dal presidente del Villa Española e' stato sottoposto all'attenzione di tutta la Commissione Direttiva. Lòpez non e' un calciatore come tutti gli altri, in Uruguay e' conosciuto per le sue battaglie per i diritti dei calciatori, e durante una trasmissione sportiva di qualche anno fa attaccò la Tenfield S.A., il canale televisivo che dal 1998 detiene i diritti televisivi del calcio uruguaiano e non solo: "il monopolio Tenfield ci ha oppresso per 20 anni, ma ora diciamo basta. Essere un calciatore e' avere un arte dentro, come una ballerina. E nell'arte il calciatore e' un lavoratore di questo sport". La clausola che ha strappato El Bigote Lòpez può essere certamente considerata una vittoria per tutti i calciatori dell'Uruguay, e per ammissione dello stesso calciatore, e' solo il primo passo verso una trasforamzione riguardo i diritti dei "lavoratori di questo sport".