Dove è finita la meritocrazia?

22.06.2018 15:30 di Antonino Sergi Twitter:    Vedi letture
Dove è finita la meritocrazia?

Debaclé, sconfitta di quelle non immaginabili alla vigilia del Mondiale al quale l'Argentina è arrivata a fatica. L'esonero di Bauza, l'arrivo in panchina di Jorge Sampaoli, considerato dai più come il successore del Loco Marcelo Bielsa.

Come lo stesso Loco, Sampaoli sta vivendo il momento più buio della carriera con l'eliminazione ad un passo come fu per il suo maestro nell'ormai lontano 2002. Senza Messi.

Un nome, Franco Armani. Negli ultimi anni con la maglia dell'Atletico Nacional ha vinto qualunque cosa potesse vincere compresa la Copa Libertadores. Passato al River Plate ha convinto tutti, straordinaria la sua prestazione contro il Racing.

In Nazionale è stato convocato anche per la pressione dei sostenitori che sui social hanno dato sfogo alla loro voglia di vedere la meritata chiamata dell'estremo difensore nativo di Casilda, provincia di Santa Fe.

Non è d'accordo Sampaoli che ha scelto Willy Caballero, esperto portiere ma non perfetto nelle uscite amichevoli contro Spagna e Italia. Invece al Mondiale è proprio lui il titolare nonostante non giocasse con continuità nei club da quattro anni.

Risultato? Armani in panchina, Caballero regala la sfera a Rebic che apre il risultato per la Croazia che poi dilaga con la triste Argentina che mestamente lascia il terreno di gioco e forse il Mondiale.

Chi giocherà contro la Nigeria?