BUENOS AIRES

La Bombonera si veste a festa con tutti gli striscioni e le bandiere della hinchada, per sopperire all'assenza di pubblico, parte integrante dello spettacolo del Superclásico. Si gioca con la luce delle 18 (ora argentina), orario ideale per vedere la partita da questa parte dell'Oceano.

LE FORMAZIONI

Russo le prova tutte, ma Cardona si ferma nel riscaldamento a causa del già segnalato problema muscolare, e va addirittura a sedersi in tribuna. Il DT Xeneize passa allora al Piano B di cui già si parlava nel prepartita: difesa a tre, Fabra e Capaldo come esterni di centrocampo e 3-5-2  che vede in campo dall’inizio Izquierdoz e Tévez, di ritorno dai rispettivi infortuni.

Più facile il compito di Gallardo, che non deve fare i conti con nessuna defezione last-minute e, sostanzialmente, conferma i rumors della vigilia: Maidana prende il posto di Pinola al centro della difesa a 4, Angileri è regolarmente titolare a sinistra con Casco a destra per sopperire all'assenza di MontielPalavecino viene schierato dal 1’ alle spalle delle punte in un 4-3-1-2.

LA PARTITA

Nel primo tempo ci sono due grandi protagoniste: la paura e le distrazioni. Entrambe le squadre partono con l'idea di non scoprirsi troppo, con il River che cerca di tenere palla ed impostare ed il Boca che attende il momento per un imbucata che non arriva, con gli esterni particolarmente timorosi nello sganciarsi. I primi tentativi di entrambe le compagini si risolvono in un nulla di fatto.

Portieri in difficoltà: Armani sbaglia una presa bassa su cross al centro e rischia di combinare la frittata, con Tévez che non arriva per primo sul rimpallo per questione di millimetri; Andrada, invece, sbaglia completamente un uscita al limite dell'area su De La Cruz, venendo salvato solo da un intervento in acrobazia di López che impedisce al pallonetto del centrocampista di terminare in rete.

La seconda parte della prima frazione ci regala la riscossa degli Xeneizes: prima è Armani a negare il gol a Tévez da pochi passi con una paratona al 35', poi lo stesso Carlitos sale in cattedra e rifinisce con un tacco perfetto un contropiede del Boca iniziato da Zambrano, lanciando Capaldo che viene steso in area da Díaz. É rigore, che Villa trasforma al 41' portando in vantaggio i suoi.

Boca Juniors che, sul'onda lunga del vantaggio ed approfittando di un River frastornato e meno lucido del solito, avrebbe più di un'occasione per raddoppiare ad inizio ripresa: prima Maroni spreca sparando alto da ottima posizione dopo un veloce contropiede, poi Armani salva la baracca con un triplice salvataggio da pochi passi al 61', fermando l'ultimo tentativo di deviazione (ad opera di Maroni) quando la palla era a centimetri dalla linea.

Dopo aver resistito ai ripetuti assalti dei Bosteros, gli ospiti reagiscono e trovano il pareggio al 67': il perfetto cross dalla sinistra di Angileri pesca Palavecino a centro area, colpevolmente lasciato libero dalla difesa Azul y Oro; il giovane centrocampista si avvita in tuffo di testa e batte Andrada sul secondo palo, segnando il suo primo gol con la Banda.

Il quadro per il Boca si complica subito dopo, con la seconda ammonizione comminata a Zambrano, che si guadagna gli spogliatoi al 69' dopo la seconda sbracciata al volto di un avversario. É il preludio alla fase finale del match, dove i nervi tesi iniziano a farla da padrone: un possibile fallo di reazione di Villa viene graziato dall'arbitro, mentre al 79' Casco lascia anche i suoi in 10 dopo un intervento molto scomposto in volo su Fabra, che gli costa il secondo giallo.

Quando sembra che nessuna delle due squadre abbia la forza di trovare l'affondo decisivo, il River Plate rischia di far saltare il banco al 90': Girotti scappa a Rojo sulla destra e crossa rasoterra, la palla viene deviata da Izquierdoz e forse toccata impercettibilmente anche da Andrada, apparentemente messo fuori causa dal tocco del difensore. La sfera sembra destinata ad entrare per il più beffardo degli autogol ma, a pochi millimetri dalla linea di porta, prende un effetto stranissimo (forse anche per effetto di una zolla di terreno), cambiando traiettoria. Zuculini è il primo ad arrivare per la deviazione decisiva, ma Andrada si tuffa in scivolata a corpo morto e riesce a salvare alla disperata.

Quest'ultima emozione porta al fischio finale, in una partita che entrambe potevano vincere ma dove nessuna delle due squadre ha trovato il colpo del KO. Entrambe si trovano ora in una posizione scomoda nei rispettivi gironi, con la qualificazione alla fase decisiva ancora abbondantemente in bilico.

FORMAZIONI & TABELLINO

BOCA JUNIORS (3-5-2): Andrada; Zambrano, Izquierdoz, L. López; Capaldo, Medina (74’ Varela), Campuzano, Maroni (74’ Rojo), Fabra (90’ Más); Tévez (92’ Soldano), Villa.

Allenatore: Miguel Ángel Russo

RIVER PLATE (4-3-1-2): Armani; Casco, Maidana, Díaz, Angileri; Pérez, De La Cruz (88’ Zuculini), Carrascal (68’ Álvarez); Palavecino (80’ Vigo); Suárez (88’ Girotti), Borré (81’ Paradela).

Allenatore: Marcelo Gallardo

ARBITRO: Facundo Tello

MARCATORI: 41’ Villa [R] (BOC); 67’ Palavecino (RIV).

AMMONITI: Zambrano, Medina, Villa, Varela (BOC); Casco (RIV).

ESPULSI: Zambrano (BOC); Casco (RIV).

NOTE: Partita a porte chiuse.

Sezione: Argentina / Data: Lun 15 marzo 2021 alle 16:00
Autore: Giacomo Cobianchi
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