Higuain a 360°: carriera, MLS e ritorno al River Plate

20.03.2021 19:00 di Giacomo Cobianchi   Vedi letture
Higuain a 360°: carriera, MLS e ritorno al River Plate

Negli scorsi giorni, Gonzalo Higuain si è raccontato in un’intervista sulla TV argentina. Il 33enne attaccante, ora all’Inter Miami in MLS, ha parlato della sua carriera tra Argentina, Spagna, Italia e Stati Uniti, del suo rapporto con la Nazionale e delle prospettive per il futuro.

Vediamo i punti salienti del suo intervento:

GLI INIZI E L’EUROPA

“Ho giocato a malapena 40 partite al River Plate, non sono riuscito a giocare molto. Se il Real Madrid non fosse venuto a cercarmi, sarei rimasto per più tempo.

“All’epoca dovevo scegliere se andare al Real Madrid o al Milan che era una squadra di super galacticos. Poi sono andato al Madrid e avrei dovuto finire al Castilla o addirittura in prestito in qualche altra squadra, ma dopo un paio di allenamenti Capello disse: ‘Tu rimani con noi’.”

LA NAZIONALE ARGENTINA

"Il mio periodo in Nazionale e il riconoscimento dei miei compagni di squadra sono stati i risultati migliori della mia carriera. Per me è stato meraviglioso e mette in risalto quello che ho fatto. È lì che mi sono divertito di più"

"Il valore dei nostri secondi posti è stato riconosciuto molto di più in Europa che in Argentina. Ci è mancata solo la vittoria, nient’altro. Siamo riusciti in qualcosa di molto difficile, non è per niente facile arrivare a giocarsi delle finali e tanto meno dopo aver giocato 70 partite stagionali con la propria squadra di club. Col tempo ciò che abbiamo fatto verrà apprezzato, ma la tristezza di non aver vinto rimarrà per sempre."

“Come ha detto Bielsa, apprezzo il processo più del risultato. Con quella Selección non abbiamo perso partite nei 90 minuti in tre competizioni e abbiamo infranto la barriera nei quarti di finale nel Mondiale."

"Lautaro ha tutte le carte in regola per essere il numero 9 della Nazionale argentina per tanti anni. Continua a crescere e ha una mentalità forte, sarà un grande 9.”

L’OPINIONE PUBBLICA

"Non nego di essere stato maltrattato, ma è stata anche colpa mia per aver dato peso a cose che non dovevano importarmi. Ma a volte nel mondo del calcio è inevitabile. Una volta mi hanno detto che nessuno doveva farmi dubitare di quello che ho ottenuto e di quello che ho fatto."

"Più avanti col tempo ho realizzato che, chiedendo al 99.9% di chi giocava a calcio, nessuno parlava male di me. Non so se chi ha parlato male di me lo ha fatto perché andava di moda o per vendere o lo ha fatto perché lo sentiva davvero. ma dico sempre che rispetto le critiche costruttive. A chi critica per ferire o sminuire, non per motivi calcistici, non dovrebbe essere data importanza."

"Una volta ho parlato con Pirlo e lui mi ha detto che quando sbaglio un gol facile ha molto risalto perché ho posto l’asticella molto in alto e sono abituati a vedermi segnare. Ho visto altri attaccanti sbagliare gol facili e non vengono uccisi mediaticamente come me. In Argentina aspettano che le cose ti vadano male, non sono contenti se le cose ti vanno bene."

RIVER PLATE E RITORNO AI MILLONARIOS

"Il ritorno al River Plate non avverrà, non tornerò. Voglio divertirmi negli Stati Uniti, sono stato all'estero per molti anni, ai massimi livelli e alla massima pressione. Starò qui per qualche stagione. e poi smetterò. Non genererò false aspettative. Non sarò al massimo e i tifosi del River non se lo meritano.”

 “Da quando me ne sono andato, ho sempre sognato di tornare. Ma nessuno conosce il futuro, le cose sono cambiate e vivendo in Europa per molto tempo mi sono sentito più gratificato che in Argentina, eppure ogni volta che sono tornato in Argentina, nessuno mai mi hanno detto qualcosa di brutto. Al contrario, erano solo elogi e abbracci.”

“In quei momenti ti rendi conto che sono solo cose da ‘leoni da tastiera’ o quando sono in un clan. Quando li prendi singolarmente, non valgono nulla. E alle tue spalle è facile offendere ed ‘ammazzarti’."

"Non ritornerò, ma non per quello che hanno detto su di me. Però a livello di società oggi oltre al calcio non vedo la possibilità di dare un futuro in Argentina a mia figlia, alla mia famiglia e a me".