Un inizio di stagione difficilissimo per il Newell's Old Boys (un pareggio e quattro sconfitte in cinque partite giocate) è costato l'esonero all'allenatore Frank Kudelka. Al suo posto, sulla panchina del Estadio Marcelo Bielsa, è arrivato Germán Burgos, alla sua prima esperienza da allenatore capo dopo molti anni da vice del Cholo Simeone. El Mono ha esordito con uno 0-0 contro l'Unión, ma ha poi rilasciato dichiarazioni su quello che è il suo presente ed il suo futuro alla Lepra.

“Il giorno dopo la partita contro l’Unión mi sono alzato presto e dalle 3 alle 6 del mattino stavo già vedendo l'Atlético Tucumán, che avevo già seguito e già cominciavo ad avere in mente come preparare la partita di lunedì prossimo."

“Il bilancio è intanto l’aver creato una base, ora è necessario solidificarla e giocare tutte le partite come fossero delle finali. La prima è contro l'Atlético Tucumán e ogni partita sarà sempre come una finale. Dovremo lottare ed avere il sostegno di tutti, non solo dei giocatori, di tutto il mondo Newell's. È un segnale per tutto l’ambiente-Newell's il fatto che prepariamo e giochiamo ogni partita come una finale. La parola ‘finale’ deve essere sempre presente.”

“il 4-1-4-1 e il 4-5-1 sono gli schemi principali che abbiamo usato. Ciò che non deve mai mancare è il sacrificio. In questa situazione è essenziale che tutti coloro che sono fan del Newell's si sentano in dovere di aiutare. Anche io sono venuto per aiutare il Newell's a uscire da questa situazione. Dobbiamo sapere per cosa stiamo giocando e di cosa ha bisogno la squadra. Mi baso su questo come allenatore ed è ciò che dev’essere fatto.”

“L’ordine per me è essenziale. Voglio che in campo si veda una squadra, che tutti combattano per lo stesso obiettivo e con la stessa strategia. Una squadra che può battere il rivale in una battaglia tattica. Un rivale come l'Unión che se ci avesse battuti sarebbe andato al primo posto, non era un rivale minore. Non ci hanno fatto gol, abbiamo costruito delle fondamenta e ora dobbiamo usare le nostre forze per crescere poco a poco, anche se non abbiamo molto tempo.“

“Sono qui da meno di una settimana, non ci siamo ancora fermati da quando siamo arrivati. In una situazione come questa è fondamentale l’esperienza di tutti i componenti dello staff tecnico, io dalla mia ho i tanti anni da allenatore, tra cui le tre finali in cui ero sulla panchina dell'Atlético Madrid, in cui ho guidato la squadra da primo allenatore per più di trenta partite. Ho la capacità e l'esperienza per mettermi la squadra sulle spalle e per essere incaricato di portare avanti le cose. Non posso commettere errori su questo. Sono un uomo con delle convinzioni e combatterò per far superare questo momento al Newell's.”

“Il mio staff tecnico ed io sapevamo che non saremmo andati in una squadra qualsiasi, ma in un club in cui ci fosse stato un progetto ed economicamente sano, il che è un'eccezione all'interno della situazione attuale dei club argentini, che per la maggior parte hanno problemi. Al Newell’s abbiamo trovato un club sano, con gente come Cristian D'Amico che ha lavorato per estinguere tutti i debiti, andando nella nella giusta direzione. E poi la storia del club. Io sono un appassionato di storia del calcio, e in questo club tutto mi ha emozionato. A partire dal legame e dall'affetto che ho per Bielsa Gallego, persone che sono passate qui gloriosamente, a Jorge Griffa, che ho accompagnato al suo ingresso in campo quando gli è stata consegnata un’onoreficienza dall’Atlético Madrid. Io non credo alle coincidenze: sono nel mondo del calcio da molto tempo e il fatto che abbia debuttato come giocatore sul campo del Newell's e abbia debuttato in Argentina come allenatore del Newell's non è una casualità. Sono cose che accadono raramente e sono cerchi di vita che si chiudono e si aprono. Mi sono innamorato di tutto ciò che riguarda il Newell's.”

Sezione: Argentina / Data: Lun 22 marzo 2021 alle 17:00
Autore: Giacomo Cobianchi
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