La difficile situazione del San Lorenzo, a livello societario e tecnico, non favorisce le operazioni  della dirigenza per la campagna rafforzamento dell'anno prossimo. "Solo un pazzo può avere l'ardire di entrare nella polveriera attuale che e' il Ciclòn" hanno detto molti, ed infatti un "loco" c'e', e lo ha detto chiaramente: "Se mi chiama il San Lorenzo sono disponibile al cento per cento" ha detto Sebastiàn Abreu, il "loco" per antonomasia. A 45 anni, l'uruguaiano che entrato nel 2016 nel Guinness dei Primati per essere il calciatore che in carriera ha giocato con più società (al momento del record i club erano 23, ma sono poi aumentati a 31!) ha deciso di chiudere con il calcio giocato quest'anno e di cimentarsi nel ruolo di allenatore. Abreu ha già avuto due piccole esperienze come giocatore/allenatore accumulando un pò d'esperienza in quello che deve essere il suo lavoro futuro, e negli ultimi tempi sta girando il Sudamerica per "proporsi" a qualche club che avesse bisogno di un allenatore giovane ma con progetti importanti. In Argentina, il "Loco" si e' incontrato tra gli altri anche con Marcelo Gallardo, sicuramente uno che può essere un modello, ma e' stato anche ospite di una trasmissione sportiva di DirecTV nella quale ha voluto farsi pubblicità come tecnico, facendo anche una sorta di appello al San Lorenzo, "se mi chiamate io ci sono", ha fatto capire. Il Ciclòn sta concludendo un annata insoddisfacente, cominciata con Diego Dabove, proseguita con Paolo Montero, poi con la coppia interina Monarriz/Di Leo, e quindi dovrà cominciare presto a mettere a punto un progetto per il 2022 che riporti la squadra nei piani alti della Primera Divisiòn, un progetto che potrebbe partire con una pazzia, l'ingaggio del "Loco" Abreu.

Sezione: Argentina / Data: Ven 12 novembre 2021 alle 14:34
Autore: Roberto Scannapieco
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