Dopo 50 anni d'attesa l'Atlético Mineiro torna sul tetto del Brasile. Ieri con la vittoria in casa del Bahìa EC, un 3-2 nel quale ha dimostrato se ce ne fosse stato ancora bisogno la robustezza di un gruppo plasmato alla perfezione da Cuca, tecnico d'esperienza che con l'Alvinegro ha un rapporto speciale avendolo già allenato con successo tra il 2011 ed il 2013 (3 Titoli vinti tra cui la Copa Libertadores 2013), e con il quale aveva ad inizio anno accettato di lavorare per cercare di coronare il sogno del Brasileirao.

E Cuca che ha vinto anche il Mineirao 2021, l'obiettivo lo ha raggiunto con 2 giornate d'anticipo. L'Atlético con in squadra gente del calibro di Hulk (probabile vincitore della classifica dei cannonieri, attualmente 18 reti, 5 più di Gilberto del Bahìa EC), Dodò (ha giocato anche in Italia con Roma, Internazionale, e Sampdoria), gli argentini Nacho Fernàndez e Matìas Zaracho, il cileno Eduardo Vargas (ex anche del Napoli), Diego Costa (pluridecorato con Atlético Madrid e Chelsea), ha stracciato la concorrenza, soprattutto Flamengo e Palmeiras, ed ha così riportato il massimo Trofeo Nazionale a Belo Horizonte. Ora per il Galo comincerà la programmazione per l'anno prossimo, con l'obiettivo primario che sarà sicuramente la Copa Libertadores, quella Copa che ha già vinto con l'Atlético e che solo all'ultimo secondo perse lo scorso anno alla guida del Santos nella Finale tutta Paulista contro il Palmeiras.

Sezione: Brasile / Data: Ven 03 dicembre 2021 alle 14:15
Autore: Roberto Scannapieco
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