In un'edizione così equilibrata di uno dei campionati più equilibrati del mondo non poteva che esserci una bella lotta per il titolo di capocannoniere. Per settimane nel Brasileirão hanno dominato Thiago Galhardo e Marinho, due trentenni esplosi tardi. Il primo ha trascinato l'Internacional sotto la gestione di Coudet dopo la rottura del crociato di Paolo Guerrero. Anche se si è fermato appena dopo l'addio dell'argentino, terminando la stagione ai margini del progetto per la concorrenza del giovane Yuri Alberto.

Tuttavia per un giocatore che è entrato nel professionismo a 26 anni i 17 gol in Série A compongono il più fresco capitolo di una storia straordinaria. Infatti nel 2006 entrò nelle file del Bangú, sua prima squadra di calcio in assoluto, rinunciando a un posto fisso nell'azienda Petrobras per fare il mediano. Negli anni si è evoluto diventando in maglia colorada una punta a tutti gli effetti.

La storia di Marinho è calcisticamente più lunga, ma allo stesso modo infruttuosa. Dopo anni a vagare per le giovanili di vari club conosciuti e una carriera al di sotto delle aspettative in Brasile è finito in Cina, dove ha appreso il vero valore del suo lavoro. Fino a quel momento aveva pensato solo agli stipendi: “Sono qui solo per i soldi” aveva dichiarato una volta approdato in Asia. Tornato in Patria, Sampaoli lo ha spronato e Cuca lo ha fatto diventare il trascinatore del Santos in Libertadores. Lui quest'anno ha segnato 17 gol, però ha dovuto rinunciare al premio di miglior realizzatore per il Covid, da cui è stato infettato qualche giorno fa.

A dividersi il trono con 18 reti ci sono invece Luciano e Claudinho, due assolute sorprese del Brasileirão. Il primo è arrivato al São Paulo come rimpiazzo di Everton, ormai fuori dai radar della titolarità al Grêmio, rivelandosi decisivo per la qualificazione alla Libertadores. Il rapporto con l'ex tecnico Fernando Diniz ha dato una scossa alla sua carriera, già di buon livello, ma non assolutamente ai vertici. Per la prossima stagione sarà sicuramente uno dei capisaldi della formazione di Hernán Crespo.

Il secondo si è svegliato tardi dopo un lungo letargo, ma ha recuperato in fretta a suon di gol il terreno sui suoi rivali. Le reti da fuori, ben sette in tutto il campionato, hanno fatto la differenza per superare le difese avversarie. L'inizio della Série A per il Red Bull Bragantino, penultimo fino al giro di boa, è stato difficile. Con l'arrivo in panchina di Mauricio Barbieri e il cambio di ruolo di Claudinho, messo a fare il trequartista libero da schemi, il Toro Loko ha alzato l'asticella garantendosi un posto in Copa Sudamericana da neo-promossa. A giugno al Lipsia lo aspettano con ansia.

Sezione: Brasile / Data: Sab 27 febbraio 2021 alle 19:00
Autore: Florind Lucas
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