L'ultimo titolo della stagione 2020 è stato finalmente consegnato, perciò la Copa do Brasil andrà a finire nella bacheca del Palmeiras. Il Verdão con l'arrivo di Abel Ferreira, come già sappiamo, ha cambiato atteggiamento, diventando sempre più vincente e organizzato. Il 2-0 nel ritorno della finale all'Allianz Parque, dopo aver vinto 0-1 l'andata in casa del Grêmio, ha consacrato Wesley e ha cancellato il fallimento in Qatar.

La giovane ala veniva da un infortunio grave nel momento migliore della propria carriera. L'infiammazione ai legamenti del ginocchio gli aveva fatto saltare la finale di Libertadores, il Mondiale per Club e aveva costretto l'allenatore a usare con più frequenza Gabriel Menino. L'altro Cria da Academia è poi comunque entrato, segnando un golaço per chiudere tutti i conti negli ultimi minuti.

La sua corsa ubriacante non ha lasciato scampo a Paulo Victor, che è stato perfino incolpato di papere e poca leadership nel comandare la difesa durante gli attacchi avversari. Tra i pali sarebbe dovuto esserci Vanderlei, ma Renato Portaluppi ha preferito tenerlo in panchina, nonostante le buone prestazioni.

In questo modo ha perso per la seconda volta rimanendo tra i sostituti una finale di Copa do Brasil, la prima nel 2011 con il Coritiba, e la quarta volta in carriera. Tuttavia la coincidenza più preoccupante è il fatto che le ultime tre volte in semifinale, nel 2012 con il Coritiba, nel 2015 con il Santos e oggi con il Grêmio, ha sconfitto il São Paulo, soccombendo poi nell'ultimo atto contro il Palmeiras. Fortunatamente questa volta non era in campo e quindi non ha subito gol ai rigori dal suo collega di ruolo Fernando Prass.

Tuttavia la colpa deve essere rivolta a tutta la linea difensiva, a maggior ragione all'ex Diogo Barbosa, sempre battuto sul tempo da Rony, e alla coppia Kannemann-Miranda. I tempi sbagliati nell'azione rete di Wesley hanno fatto venire nostalgia di Geromel, pilastro della difesa infortunatosi nelle ultime tappe del Brasileirão. Sicuramente il portiere avrebbe potuto buttarsi meglio, ma non sono solo sue le colpe. Il tiro è arrivato improvvisamente angolato, traendo in inganno l'estremo difensore che era probabilmente pronto a tuffarsi dall'altro lato. L'allungo delle mani in modo innaturale verso il pallone ha poi generato una situazione tragicomica, se vista dalle telecamere.

L'esterno sinistro in generale ha condotto probabilmente una partita perfetta aldilà del gol, nonostante qualche leggerezza nei contrasti. Per lui appena 5 contrasti vinti su un totale di 15, rifacendosi però con i due dribbling decisivi. La sua leggiadria nel tenere il pallone e la velocità della sua corsa lo ha portato al quinto gol della stagione e all'undicesima partecipazione in tutte e quattro le competizioni a cui il Palmeiras ha partecipato.

Il club per la prima volta ha trionfato nella stessa stagione in un torneo statale, in uno nazionale e in uno continentale. Un triplete cominciato con Vanderlei Luxemburgo e terminato con Abel Ferreira, il quale ha rivoluzionato la mentalità della squadra paulista. Il traguardo ha fatto felici non solo i palmeirensi, ma anche i tifosi del Cruzeiro, che mantiene intatto il record di 6 Copas do Brasil in vetrina grazie al Palestra Italia di São Paulo. L'hexa per il Grêmio è rimandato alla prossima stagione.

Sezione: Brasile / Data: Lun 08 marzo 2021 alle 15:00
Autore: Florind Lucas
vedi letture
Print