Il Flamengo si è appena laureato campione del Brasile, nonostante la sconfitta in trasferta contro il São Paulo. Il Brasileirão quest'anno ci ha offerto grande equilibrio tra le squadre, tanto da avere il titolo in bilico, tra Mengão e Internacional, fino all'ultima giornata. Dopo un avvio a rilento i rossoneri hanno acciuffato la prima posizione alla penultima tappa, nello scontro diretto con il Colorado, trionfando per la seconda volta consecutiva.

Il segreto della scalata eroica dei carioca sono stati due ex volti della Serie A italiana, Gabriel Barbosa e Pedro Guilherme. Il “bidone” nerazzurro ha ritrovato la sua dimensione al ritorno in Brasile, prima al Santos, e poi a Rio de Janeiro. Quasi lo stesso è accaduto con l'ex promessa della Fiorentina, dopo le poche apparizioni incolori con la maglia gigliata. Le due punte si sono alternate nel momento giusto producendo insieme 27 gol, circa il 40% delle reti totali della squadra nel campionato brasiliano.

Gabigol è quello che si può chiamare uomo copertina della società e idolo della torcida. L'ambientamento perfetto che ha avuto al Maracanã gli è valso il trono del Flamengo e di conseguenza una grande influenza nello spogliatoio. Le sue panchine indigeste, durante il periodo iniziale con Domènec Torrent, hanno portato all'esonero del tecnico catalano dopo dei risultati non molto convincenti. Senza il giocatore fondamentale la formazione in generale non girava. Il suo infortunio alla caviglia a ottobre ha ulteriormente peggiorato la situazione.

Fortunatamente Pedro ha fatto galleggiare i compagni con i suoi 13 gol nel torneo. Il suo momento magico a livello realizzativo è coinciso con 4 vittorie consecutive e la ripresa di fiducia, almeno minima, verso la corsa al titolo. Tra la 12esima e la 19esima giornata ha messo a segno 8 reti, di cui due doppiette. Le doppietta totali sono state ben tre, di cui una alla prima da titolare davanti al Bahia. In mezzo alla tempesta baiana, tra vento e pioggia, ha trascinato i rossoneri in un favoloso 5-3.

Terminato il suo ruolo nell'opera teatrale, ha passato il testimone a Gabigol con l'arrivo di Rogério Ceni. Nel girone di ritorno ha trovato ben 9 reti, di cui 6 consecutive nelle ultime sette partite. Il trionfo finale passa quindi soprattutto da lui, dalla doppietta da ex al Santos fino alla grande decisione contro l'Internacional. Davanti alle squadre gaúchas si è ingegnato con i suoi movimenti da falso nove. Quello che mancava con Pedro, ossia supporto al centrocampo, la squadra l'ha ritrovato con Gabriel.

Sul Grêmio, nelle ultime giornate, ha fornito due assist e un gol spettacolare da vero trequartista. Con le spalle alla porta ha saputo scambiarsi la palla velocemente con Gérson, altro ex “italiano”, per concludere a giro in rete. Nonostante le 13 gare da assente giocando appena il 50% dei minuti totali del Flamengo, ha terminato la stagione come migliore attaccante e quarto cannoniere del Brasileirão. È diventato anche il quarto cannoniere di sempre del club, con 70 gol, superando Romário.

Sezione: Brasile / Data: Sab 27 febbraio 2021 alle 15:07
Autore: Florind Lucas
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