L'arrivo di Abel Ferreira ha cambiato la faccia al Palmeiras. Con il 41enne portoghese in panchina è arrivata la Libertadores, frutto di un connubio perfetto tra esperti e giovani. Tra i quali però ne sono spiccati tre in particolare: Gabriel Menino, Patrick de Paula e Gabriel Veron.

Certo, già con Vanderlei Luxemburgo si potevano vedere all'opera, solo che il potenziale avrebbe potuto essere maggiore di ciò che veniva proposto. Per esempio Gabriel Menino era sempre schierato da terzino, quando le sue doti sono prettamente offensive. Infatti per lui in questa stagione sono arrivati ben 3 gol e 7 assist. Da rimembrare la bomba di destro nel sette contro il Bolívar ai gironi di Libertadores. Ora esterno d'attacco sta trovando più spazi per operare con i suoi dribbling, efficaci anche grazie alla sua grande resistenza. La sua intensità quindi sta facendo la differenza là davanti. La finale della Copa è passata anche da lui, visti i dribbling ubriacanti che hanno fatto infuriare i giocatori del River Plate.

Dopo il gol decisivo ai rigori nella finale del Paulistão, gli interessamenti per Patrick de Paula sono aumentati così come il prezzo. Mentre i migliori club europei si innamorano del classe '99, lui continua a sorprendere nel Brasileirão. Pur essendo un “medianaccio” a prima vista, buon fisico e molta irruenza, ha garantito 4 gol e 1 assist. Per completare un giocatore già fantastico, c'è da notare il suo grande carattere in campo, conseguenza del suo passato. Infatti è stato scoperto dagli osservatori del Verdão durante la “Taça das Favelas”, un torneo giovanile dedicato ai quartieri più difficili del Brasile. A riguardo si possono citare le parole politicamente scorrette del suo ex tecnico Luxemburgo: “Dove lui vive volano i proiettili, mica avrà paura di battere un rigore.

L'apparizione dei ragazzi di Abel contro il Delfin è stata mostruosa. Il 5-0 calato all'Allianz Parque porta la firma del terzo dei “Crias da Academia”, ovvero Gabriel Veron. Già conosciuto grazie al mondiale under-17 vinto con la Seleção, sta colmando il vuoto di Luiz Adriano infortunato. Ha iniziato questo campionato in modo fantastico, entrando a gara in corso contro il Red Bull Bragantino. Risultato? Un gol ed un assist per Willian Bigode, ribaltando un match disperato negli ultimi minuti. La sua fluidità nella corsa lo rende imprendibile dai difensori. A ciò si unisce un buon tiro e un gran colpo di testa, pur essendo alto “solo” 176 cm. La doppietta in campo continentale lo ha consacrato e forse è ora che giochi titolare.

Sezione: Brasile / Data: Dom 07 marzo 2021 alle 14:00
Autore: Florind Lucas
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