" O paraguaio, 'o paraguaio". Questo hanno gridato i presenti nel Centro Sportivo del Gremio quando Carlo Joaquìn Giménez, 10 anni, ha segnato il gol della vittoria della squadra di Porto Alegre contro il Fortaleza in una gara valida per il campionato under-12 brasiliano. 'O paraguaio, perchè "Carlito" e' un Guaranì nato ad Hernandarias, e' probabilmente destinato ad essere uno dei crack del prossimo futuro in Sudamerica, una potenziale star ovviamente anche della Nazionale del Paraguay. Carlito ha il pallone nel dna, a 3 anni ha cominciato a dare calci ad una palla strabiliando il padre per la sua postura, per la delicatezza con cui quella palla la toccava, ed a 4 anni ha cominciato ad allenarsi. "Appena compiuti i 5 anni d'età ho portato Carlitos al Presidente Franco (club di calcio a 5) e da lì e' cominciato tutto". E' il papà di Carlito, Carlos, a raccontare la parabola ascendente che sta accompagnando il bimbo; "Qualche mese fa, a sorpresa, e' arrivata una chiamata dal Gremio, e così siamo partiti per il Brasile. Sapevo che presto per Carlito si sarebbero spalancate le porte di club di primo livello, ma la chiamata del Gremio ci ha colti veramente di sorpresa. Ci e' arrivato un invito dal club brasiliano, che avendo visto il bimbo in un video, voleva provarlo in azione e così ho detto a mia moglie che dovevamo partire". La famiglia Giménez e' volata a Porto Alegre, e il giovanissimo Carlito ha indossato la maglia del Gremio. La prima occasione di mettersi in evidenza sembrava cominciare male, Carlitos non capiva il portoghese, ma dopo un momento di smarrimento, due giorni di allenamento,  ha cominciato a parlare la lingua universale del calcio, a modo suo. Entrato dalla panchina nella partita contro il Fortaleza, con il risultato fermo sul 2-2, il piccolo Giménez ha cominciato il suo show che lo ha portato a segnare la rete della vittoria definitiva, facendo strabuzzare gli occhi ai tecnici presenti sugli spalti. Gli istruttori  sono rimasti stupefatti per la qualità mostrata da Carlito, gli spettatori hanno avuto la stessa sensazione, sensazione confermata nella gara successiva quando ha messo a segno un altro gol, stavolta su calcio di punizione. 'O paraguaio piano piano si sta ambientando, non c'e' solo un campo di calcio dove correre, ma una città, Porto Alegre, da imparare a conoscere, per lui e la sua famiglia che per ora fa la spola tra Asunciòn e la capitale dello Stato di Rìo Grande do Sul, ma che dall'anno prossimo dovrebbe trasferirsi in Brasile per stare stabilmente vicina a Carlito. Il nuovo crack del calcio paraguaiano ha tutte le carte in regola per arrivare prestissimo agli onori della cronaca calcistica mondiale, lo aspettano tutti.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 28 ottobre 2021 alle 14:00
Autore: Roberto Scannapieco
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