C'e' un altro "Loco" nell'Uruguay,  per ora e' "Loquito" ma sta già confermando il suo soprannome. Stiamo parlando di Diego Abreu, figlio di Sebastiàn, ex attaccante della Nazionale Charrùa, oltre che recordman assoluto per numero di club nei quali ha giocato (ben 32). Diego e' nato in Messico 18 anni fa, il padre allora vestiva la maglia del Cruz Azul, ed ha cominciato a dare i primi calci ad un pallone proprio nel Paese Centroamericano. Il vagabondare di papà Sebastiàn non gli ha impedito di entrare nelle giovanili del Defensor Sporting dove ha giocato fino ad arrivare all'inizio di quest'anno in prima squadra. Nel dna del "Loquito" c'e' il gol, e se ne sono subito accorti i selezionatori delle formazioni giovanili della Nazionale Messicana, Diego ha triplo passaporto, messicano, uruguaiano, ed italiano, ed infatti due anni e mezzo fa ha risposto alla chiamata dell'Under-16 messicana, giocando due partite, con 2 reti segnate. Ad Ottobre di quest'anno ha giocato poi con l'Under-18 del Messico segnando anche 1 rete, ma nel suo dna però c'e' anche la "pazzia" che ha contraddistinto la carriera del padre, e ad inizio Novembre ha raccolto l'invito della Federazione Calcistica Uruguaiana ed ha cominciato ad allenarsi con l'Under-20 della Celeste, per poi esordire 2 giorni in un amichevole giocata in Honduras, ed anche qui ha timbrato il cartellino, suo il gol charrùa nella sconfitta 1-2. Diego, che con le Giovanili del Messico non aveva giocato gare ufficiali, ha scelto la maglia Celeste, e secondo i tecnici uruguaiani presto potrebbe fare il grande salto nell'Uruguay dei "grandi", diventando uno dei giovani su cui puntare per il futuro. Dei "Locos" non ci si libera facilmente. 

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 06 novembre 2021 alle 16:14
Autore: Roberto Scannapieco
vedi letture
Print